Lembo DIEP

Procedura

L’operazione avviene contestualmente alla mastectomia, cioè si tratta di una "ricostruzione immediata”, evitando la fase di attesa della ricostruzione, che comporta un notevole stress psicologico a una donna che si vede, per mesi, senza seno.

Mentre il Chirurgo Generale esegue l’asportazione della mammella e dei linfonodi, secondo necessità, il Chirurgo Plastico preleva un’ellisse di tessuto cutaneo e grasso addominale – ma non muscolare – al di sotto dell’ombelico. Con l’ausilio dell’ingrandimento ottico insieme al lembo di tessuto addominale viene isolato e prelevato anche il sistema dei vasi “perforanti”, isolandolo dal muscolo retto addominale nel rispetto dello stesso e della sua innervazione. Questo lembo di tessuto cutaneo e grasso è poi posizionato al posto della mammella, collegando i vasi epigastrici inferiori profondi con i vasi sanguigni dell’ascella (circonflessi della scapola) o del torace (mammari interni) – che svolgono così la funzione di fornire la normale perfusione ed ossigenazione del nuovo seno.

Il lembo di cute e grasso trapianto viene ben adattato al corpo con i dovuti accorgimenti estetici, favoriti dalla naturale forma arrotondata della pancia: si restituisce così un seno quanto più possibile simile a quello naturale perduto. L’equipe IRMA del prof. Santanelli di Pompeo esegue questo intervento chirurgico mediamente in tre ore e mezza, l’operazione deve essere poi completata, se necessario, con l’adeguamento per altezza e forma del seno sano a quello ricostruito. Grazie a tempi operatori così contenuti, l’adeguamento della mammella controlaterale può essere eseguita contemporaneamente e se possibile si esegue nella stessa seduta anche la ricostruzione del complesso Areola-Capezzolo con un modesto allungamento dei tempi operatori (in media cinque ore e quaranta). Si ottiene così il notevole vantaggio di completare il percorso ricostruttivo in una sola seduta operatoria. Altrimenti sia l’adeguamento controlaterale che la ricostruzione estetica del un nuovo capezzolo si possono fare in un secondo momento con un intervento minore.

In alcuni casi selezionati, quando il chirurgo generale può eseguire una mastectomia “nipple sparing” risparmiando cute e capezzolo, il chirurgo plastico può intervenire ottenendo in un unico tempo un risultato finale eccellente per forma, simmetria e assenza di cicatrici visibili; ma va sottolineato che la decisione sul tipo di mastectomia da eseguire compete esclusivamente al chirurgo generale sulla base della condizione clinica della paziente.

La parete addominale inferiore, da dove è stato prelevato il lembo, viene richiusa lasciando un ventre piatto e riposizionando l’ombelico. Questa parte dell’intervento è in tutto e per tutto simile ad una “addominoplastica” estetica, che viene richiesta da chi vuole avere una pancia rimodellata, ad esempio dopo un forte dimagrimento che ha lasciato i tessuti rilassati o in conseguenza di gravidanze.

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(Attenzione! Questo video presenta contenuti di carattere scientifico, per la crudezza delle immagini se ne sconsiglia la visione ad un pubblico particolarmente sensibile.)

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Redazione Barbara Fabiani