Espansore e Protesi

Che cos'è

La tecnica di ricostruzione con il ricorso all’espansione ed alla protesi, pur non essendo l’unica disponibile, è la tecnica a cui ricorre più spesso la maggioranza dei chirurghi plastici ed è la più conosciuta anche dal pubblico. Ha tempi operatori più brevi delle ricostruzioni con tessuti autologhi, ma è necessariamente sempre “differita” in quanto richiede il tempo dell'espansione e poi quello della sostituzione dell'espansore con la protesi. Il risultato è meno naturale rispetto alla ricostruzione con il lembo DIEP e comporta più complicanze per i frequenti fenomeni di reazione all’uso di un corpo estraneo, nonostante ciò resta un’opzione valida specie in alcuni casi oppure se la paziente rifiuta le altre tecniche.

Le prime protesi mammarie furono quelle riempite con gel di silicone inventate negli anni ’60 del secolo scorso negli Stati Uniti. Successivamente l’ormai nota diatriba sulla sicurezza per la salute portò nel 1992 le autorità Statunitensi (FDA) ad ordinare una moratoria dell’uso protesi in gel di silicone, in attesa di studi clinici sulla loro pericolosità (oggi è stato scientificamente accertato che non c’è legame tra le protesi in gel di silicone e l’insorgenza di recidive, di tumori di altro genere o malattie autoimmuni come era stato da alcuni ipotizzato). Questa moratoria ebbe l’effetto di dare una forte spinta alla ricerca di nuovi materiali, perfezionando sempre più i risultati in termini di tollerabilità ma anche di risultati estetici, producendo ad esempio forme “anatomiche” oppure superfici con diversi rivestimenti. Altro fattore importante per lo sviluppo di questa tecnica è stato l’invenzione di differenti tipi di espansori, necessari per creare lo spazio per l’alloggiamento della protesi definitiva e per espandere la cute del torace.

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Redazione Barbara Fabiani