Breast Tissue Preservation

Preservè è una tecnica moderna di aumento del seno che si inserisce nella filosofia del tissue preservation.

È stata creata pensando alle donne che desiderano migliorare l’aspetto del proprio seno senza rinunciare alla naturalezza e alla eleganza.

Combinando tecnologia avanzata con la cura per il corpo femminile, Preservè permette di modellare il seno proteggendone al tempo stesso la struttura interna e la funzione.

Grazie a tecniche a basso grado di invasività, Preservè consente di preservare i tessuti naturali del seno e la loro sensibilità. È una soluzione che permette alle pazienti di sentirsi sicure e a proprio agio.

Quando possiamo applicare questo metodo?

Aumento tradizionale del seno

Con questo metodo è possibile aumentare rapidamente il volume del seno senza danneggiarne la struttura e i tessuti.

Aumento del seno con lifting

Il metodo Preservè può essere utilizzato negli interventi di aumento del seno con sollevamento.

Aumento del seno ibrido

La tecnica può essere impiegata in combinazione con il trapianto del proprio tessuto adiposo.

Chirurgia di revisione del seno

Preservè è adatto anche agli interventi di revisione del seno.

Malformazioni mammarie

La tecnica è ideale per la correzione rapida delle anomalie legate alla mammella “tuberosa.

I principali vantaggi:

Conservazione dei tessuti

Preservè è un metodo innovativo e meno invasivo di aumento del seno, che consente di rispettare le strutture naturali del seno.

Morbidezza del seno

La combinazione di tecnologia moderna e impianti lisci, grazie alla ridottissima infiammazione, permette di ottenere un seno naturalmente morbido.

Sicurezza

L’unione tra la superficie liscia dell’impianto e la tecnica chirurgica mini-invasiva produce le migliori condizioni per prevenire qualsiasi rischio di infiammazioni e complicazioni, come il BIA-ALCL.

Durata del risultato

L’espansione dei tessuti garantisce la stabilità nel tempo del risultato, come dimostrano gli studi nei quali non è stato registrato alcuno spostamento degli impianti anche a tre anni dall’intervento.

Come si svolge la procedura?

1. Tunneling con il separatore dei tessuti.

2. Estensione controllata dei tessuti con l'espansore.

3. Inserimento di SmoothSilk Ergonomix2 con la sleeve.

FAQ - Domande frequenti:

L’intervento viene eseguito con impianti a superficie liscia. Attualmente utilizziamo protesi fino a 330 ml.

Il metodo Preservè riduce il rischio di contrattura capsulare grazie alla superficie liscia e alla no touch technique.

Nella metodica Preservè, l’impianto viene collocato sotto la ghiandola.

La protesi viene introdotta tramite una piccola incisione di circa 3 cm nel solco sottomammario.

Indipendentemente dal metodo utilizzato, consigliamo sempre alle nostre pazienti di effettuare un’ecografia annuale. Questo permette di rilevare eventuali cambiamenti o anomalie in fase precoce. La rimozione o la sostituzione dell’impianto è raccomandata solo se si presenta qualcosa di preoccupante. Dalla nostra esperienza, tuttavia, risulta che ci sono pazienti che hanno subito un aumento del seno 20–30 anni fa e non hanno mai avuto necessità di rimuovere o sostituire le protesi.

Preservè è stato introdotto per la prima volta dal sottoscritto in Italia nel 2025.

Deve trascorrere almeno sei mesi dalla conclusione dell’allattamento.

In presenza di una marcata asimmetria, potrebbero essere preferibili altre metodiche di correzione del seno.

Le protesi impiegate nel metodo Preservè sono prodotte da una industria leader mondiale, che utilizza super-siliconi. Questi impianti hanno superato numerosi test prima di essere immessi sul mercato.

Il ritorno a una piena attività fisica, come esercizi con bilancieri o sport da contatto, dovrebbe avvenire dopo circa 4 settimane. Le normali attività domestiche, come fare la spesa o pulire, sono invece possibili già dal giorno successivo all’intervento.

Nella Preservè la protesi viene inserita sotto la ghiandola mammaria rispettando i tessuti e i legamenti della mammella. Nella tecnica sottofasciale l’inserimento avviene sotto la fascia del muscolo grande pettorale (più doloroso ed invasivo), invece in quella sottomuscolare avviene al di sotto del muscolo grande pettorale, interferendo con la funzione del muscolo stesso.

Con la tecnica Preservè, l’anestesia è locale con sedazione e viene applicata nell’area sotto la ghiandola mammaria mediante una speciale cannula introdotta da un unico punto di accesso nel solco sottomammario.

Il costo dell’intervento Preservè varia a seconda delle caratteristiche da correggere. Si consiglia di eseguire una consulenza in presenza.

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